Droni e inclusione al Montecatone Rehabilitation Institute

La tecnologia che trasforma una sfida in una possibilità. Al Montecatone Rehabilitation Institute (MRI) di Imola, HITO ha portato questa filosofia nel mondo reale, offrendo a pazienti ed ex-pazienti con lesioni midollari e cerebrali un percorso di formazione unico: il pilotaggio di droni. L’iniziativa ha dimostrato che competenze tecniche avanzate e inclusione sociale possono viaggiare insieme, trasformando un’attività innovativa in un’esperienza di crescita concreta e accessibile a tutti.

Il corso, parte del progetto “Formazione lavoro alle professioni del futuro”, è stato sviluppato in collaborazione con Seneca, specializzata in progetti di innovazione sociale, con il contributo della Fondazione Montecatone e della Fondazione Cattolica Assicurazioni. HITO ha curato la progettazione didattica e la supervisione tecnica, garantendo che l’esperienza fosse adatta a persone con limitazioni motorie, senza compromettere la complessità e la professionalità delle competenze trasmesse.

L’obiettivo era chiaro: combinare formazione tecnica, sperimentazione pratica e inclusione sociale. Il corso mirava a fornire ai partecipanti competenze nel pilotaggio di droni, ma anche a offrire un’esperienza che stimolasse autonomia, creatività e fiducia nelle proprie capacità. Per molti partecipanti, si trattava di un primo contatto con la tecnologia dei droni, che ha potenzialità sia ricreative sia professionali.

Il corso

HITO ha progettato un percorso integrato che ha unito teoria e pratica. I partecipanti hanno seguito moduli teorici sulle normative di sicurezza, la gestione dei droni e le tecniche di volo, per poi cimentarsi nelle sessioni pratiche con droni reali. Ogni attività è stata calibrata per garantire massima accessibilità, tenendo conto di chi ha limitazioni agli arti superiori e dei tempi ospedalieri.

Come ricordato da Giuseppina Iorio, neurochirurgo e responsabile scientifico di HITO: «Questo è stato il primo corso in Italia di droni per persone che hanno un percorso riabilitativo in corso, ma l’utilizzo del drone è un pretesto. Esso è infatti uno strumento tecnologico che consente di essere riutilizzato in modo riabilitativo, perché la coordinazione occhio-mano attiva le funzioni neuronali superiori, ma è anche uno strumento che dà un’ opportunità lavorativa grazie alla cetificazione rilasciata al suo termine».

L’approccio HITO si è basato su un principio fondamentale: la tecnologia non è un ostacolo, ma un facilitatore. Attraverso droni accessibili e formazione guidata, i partecipanti hanno potuto sperimentare in sicurezza competenze fino a quel momento inaccessibili.

Risultati e impatto

Il corso ha coinvolto una quindicina di partecipanti, molti dei quali in carrozzina, e circa dieci hanno conseguito la patente di primo livello per il pilotaggio di droni.

Il progetto ha dimostra come la formazione sui droni possa diventare uno strumento di inclusione e crescita, aprendo nuove prospettive per persone con disabilità. Grazie a HITO, Seneca e alle Fondazioni partner, i partecipanti hanno potuto vivere un’esperienza che ha unito competenza tecnica, autonomia e creatività, trasformando un corso di pilotaggio in una vera opportunità di sviluppo personale e professionale.