
IL TEAM
Alessandro Soldati
Aviatore, Formatore, Safety Manager
Il suo percorso professionale è fortemente segnato dalla passione per il volo, che lo guida fin da giovane verso una carriera nell’Aeronautica militare. Questo interesse diventa il filo conduttore di un’esperienza che si evolve nel tempo, arricchendosi di competenze e approfondimenti specifici.
Appena raggiunta la maggiore età, decide infatti di arruolarsi, e presta servizio presso un gruppo di cacciabombardieri fino al termine della ferma. Questa fase rappresenta il primo importante tassello della sua formazione, includendo attività operative che richiedono disciplina e competenza.
Durante il periodo in Aeronautica, partecipa a corsi dedicati al Fattore Umano, inizialmente focalizzati sulla prevenzione degli incidenti e svolgendo il ruolo di Safety Manager presso il proprio Stormo. Successivamente, opera come Istruttore ed esaminatore, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza dell’addestramento. Abbraccia pienamente la teoria, allora agli albori, secondo cui il Fattore Umano è centrale per potenziare il lavoro degli equipaggi, delle squadre e delle formazioni di velivoli, rendendo così le missioni più efficaci senza necessità di nuovi mezzi o equipaggiamenti.
Dopo il congedo, prosegue l’attività di volo in Alitalia, continuando a perfezionare le proprie competenze in Sicurezza del Volo e Fattori Umani. Frequenta ulteriori corsi e consegue una laurea in Scienze e tecniche Psicologiche, consolidando la sua preparazione teorica e pratica.
La diffusione dei droni nei servizi alla comunità e alla protezione civile suscita velocemente la sua curiosità, portandolo a esplorare questa nuova frontiera del volo, che si prospetta come il futuro per molte aree attualmente servite da velivoli con equipaggio.
Terminata l’esperienza in Alitalia, oggi si dedica principalmente al volo nell’Aviazione Generale come Pilota e Istruttore. Continua inoltre la sua attività di formatore sui Fattori Umani, tenendo corsi sia sulle materie specifiche del programma sia sulle cosiddette “soft skills” o “non-technical skills”.
Secondo la sua visione, l’elemento umano rimane la componente più affascinante, complessa e determinante in qualsiasi sistema operativo. Ritiene che la tendenza attuale a incasellare l’elemento umano per limitarne i difetti ne impedisca l’espressione dei pregi. Sostiene che chiunque accetti la sfida di preparare al meglio i propri individui, e poi si fidi di loro otterrà risultati concreti e positivi, spesso superiori alle aspettative.

